Il caffè è senza alcun dubbio la bevanda preferita dagli italiani. Secondo gli ultimi dati di Astra Ricerche, ogni giorno nelle nostre case se ne consumano ben 200 milioni di tazzine. Quella del risveglio è sicuramente la più amata, considerata indispensabile dal 60% degli italiani. Ad oggi il metodo più usato per preparare il caffè è ancora la tradizionale moka, anche se le più moderne capsule e cialde sono sempre più diffuse nelle case degli italiani. Ma si tratta solo di una questione di gusto o esistono delle reali differenze?

La moka per gli italiani è sinonimo di tradizione e cultura ed infatti è presente nella maggior parte delle famiglie italiane. Il caffè della moka nel complesso rimane piacevole e gustoso al palato, ma per chi preferisce un caffè più simile a quello del bar, con la crema e l’intensità che lo caratterizzano, è indispensabile far ricadere la scelta sulle macchine da caffè in capsule.

Tra moka e espresso infatti, la differenza sostanziale è la presenza o meno dello strato di crema. L’espresso lo fa, la moka o la napoletana no. Perché? Molte le ragioni: dalla macinatura alla pressione dell’acqua, dalla costanza della temperatura alla miscela. È infatti proprio il giusto equilibrio tra Arabica e Robusta che dà da una parte aroma e acidità e dall’altra il corpo e la crema in tazza.

Il caffè in cialde o in capsule è anche generalmente più facile e veloce da preparare, sia durante la frenesia del mattino che quando si hanno tanti ospiti. Il suo gusto è sempre omogeneo, perché, a differenza della moka, la macchina per il caffè espresso è molto meno soggetta all’usura e non prevede la possibilità di bruciare il caffè per averlo dimenticato sul fuoco.

Ma se la moka la fa ancora da padrona nelle case degli italiani è perché presenta dei punti di forza molto solidi. Nonostante il suo caffè sia meno corposo e intenso, la moka è uno dei simboli della tradizione e della cultura culinaria italiana. È un bell’oggetto di design e non manca mai in cucina, neanche in quella di chi usa la macchinetta. Un altro fattore da non trascurare è il prezzo. Se il caffè del bar costa mediamente tra 80 centesimi e un euro a tazzina, quello in capsule dai 20 ai 40 centesimi, il prezzo di una tazzina di caffè fatta con la moka resta imbattibile: poco più di 10 centesimi a caffè. In ultimo, utilizzare la moka causa un minore impatto ambientale, non generando rifiuti di preparazione come le capsule o le cialde usate.

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